4 Ottobre 1894
Sono circondato da un mare di idioti, ce ne sono talmente tanti che mi pare di affogare alle volte.
È un mare ampio, forse un oceano, con venti che spirano sempre verso un'unica di direzione: la maggiore stupidità. Eppure i conti non tornano, se diamo per vero ciò che prescrive Darwin gli idioti dovrebbero sparire. Pensiamo ai giorni nostri: più che forza bruta è richiesto intelletto, presenza di spirito e una forte volontà. Nel mondo d'oggi insomma le parti ferine dell'uomo dovrebbero essere relegate per poi scomparire in un futuro prossimo. È l'Evoluzione, porca vacca! Eppure chi di noi, guardandosi intorno può affermare che gli idioti siano in diminuzione? Nessuno dico io, anzi, scoppiano di salute e pervadono come un male insanabile ogni strato sociale. Si riproducono perfino più degli intelligenti (e devo dire che su questo presumo aiuti la loro parte bestiale). Più passano i giorni più non me ne capacito.
10 Ottobre 1894
Mio figlio F. condivide le mie stesse preoccupazioni, egli ne sta anche discutendo con i suoi superiori all'università e pare che anche lì l'ambiente scientifico sia in subbuglio. Forse le mie intuizioni non sono del tutto errate, forse la specie umana sta seriamente contraddicendo le leggi di Darwin...
11 Ottobre 1894
Ho preso il treno per C. dove mi incontrerò con alcuni professori di biologia conosciuti da mio figlio durante i suoi studi. Ho deciso di farmi accompagnare da un campione vivente delle mie supposizioni, si chiama Franco R., sposato e con 5 figli, lavora come mezzadro in una tenuta vicina alla mia villa di campagna. A tutt'oggi non sono ancora riuscito a fargli distinguere la dritta dalla manca eppure è sempre allegro e gioviale come un bambinello appena uscito da scuola. Ha il volto sorridente e mi ha detto che la moglie aspetta il sesto figlio (notizia che in effetti anche a me rallegrerebbe la giornata) e ha aggiunto che lo chiamerà “Capitano”. Francamente non ho voluto indagare sul perché di tale bizzarra scelta, ma da quello che ho potuto capire ha una certa ammirazione per il Capitano A. che comanda i Carabinieri della zona e, se non mi inganno, qualche giorno fa mi ha detto di volere un figlio nell'Arma. Evidentemente ha inteso che “Capitano” fosse un nome...
12 Ottobre 1894
Che meravigliosa giornata! Quei professori sono stati così gentili e conviviali, abbiamo pranzato e discusso d'ogni aspetto dell'umana stupidità. Ho inoltre fatto una gran bella figura con la mia cavia, nessuno si aspettava delle risposte del genere da un individuo! Che cosa superba! Abbiamo in mente molti esperimenti e prove a cui sottoporlo, sempre pagando naturalmente. Sono convinto che guadagnerà più in quindici giorni con la nostra paga che in due anni di mezzadria (e sono anche contento che tal denaro gli serva per il nascituro, infondo è un brav'uomo, anche se scemo).
4 Gennaio 1895
Sono passati quasi tre mesi dal fatidico giorno in cui iniziammo gli esperimenti su Franco R. e i risultati
sono sbalorditivi. Siamo riusciti a mappare l'idiozia in ogni suo aspetto. Ecco qui alcuni estratti delle
considerazioni finali:
sono sbalorditivi. Siamo riusciti a mappare l'idiozia in ogni suo aspetto. Ecco qui alcuni estratti delle
considerazioni finali:
Possiamo desumere che non è ereditaria ma si impara facilmente;
non sparirà nel corso delle generazioni ma di certo andrà scemando;
non è una condizione invalidante per il fisico;
porta a vivere in maniera felice e spensierata, senza curarsi spesso delle conseguenze delle azioni;
non fa porre domande sul significato della vita, il che porta ad apprezzare grandemente il presente.
Sarebbero molte altre le considerazioni da fare ma ci manca ancora una risposta da dare: cosa succede ad un individuo intelligente che improvvisamente diventa idiota? È un pensiero arcano che perseguita da quando ho iniziato i miei studi sull'idiozia. Ho un terrore recondito che mi attanaglia e che forse è la causa stessa delle mie attuali ricerche. Ho faticato tanto per farmi una posizione, come medico di campagna, che vive tranquillo a contatto con la natura e se penso che l'idiozia potrebbe privarmi di tutto quanto, ebbene, non lo nego, ho i brividi! Anni di studi su carte e libri per ottenere una Laurea e poi tanto lavoro (seppur di cervello, non di schiena senza dubbio!).
6 Febbraio 1895
Non vivo più con la mia angoscia, ho paura di diventare un idiota, ho paura che molti prima o poi lo diventino (ecco il perché della loro attuale proliferazione).
20 Febbraio 1895
Ho deciso, per il bene della scienza e della mia famiglia, diventerò idiota per mano di altri e attraverso lo studio degli effetti sulla mia persona, potranno stabilire le cause della più pericolosa delle umane derive! Basta indugi, non lascerò che l'idiozia mi sopravanzi! Sarò il cavallo di Troia che la sconfiggerà una volta per tutte.
24 Febbraio 1895
Domani è il gran giorno, qui si concludono i miei diari. Ho voluto studiare l'idiozia perché è un male e se il mio sacrificio la debellerà, ebbene ne sarà valsa la pena. Addio miei pensieri adorati, addio mie notti insonni vegliate al lume della filosofia. A tutti voi che forse un dì leggerete queste pagine dall'alto delle vette dell'intelligenza e della mente, una caloroso abbraccio.
Dottor S.
[Nota scritta dal figlio del Dottor S.]
7 Novembre 1895
Per completezza di questo fedele e appassionato viaggio di studio aggiungo quanto segue. Dopo l'esperimento avvenuto il 25 Febbraio con successo, mio padre è ufficialmente divenuto un idiota. Lo abbiamo studiato nella sua allegria vuota per molti mesi e lo abbiamo lasciato libero di relazionarsi con gli altri. Era davvero felice e spontaneo con la gente che ha conosciuto, slegato da ogni timore di matrice mentale […] Concludo dicendo che domani giurerà come Ministro della Sanità, dopo essere stato eletto nel Regio Parlamento.
Lorenzo
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