19 agosto 2011

Il ciclo di Kelvin

"Lord Kelvin ideò un ciclo termodinamico in cui si applica un lavoro di compressione per far passare un fluido dallo stato gassoso al liquido; la compressione ed il cambiamento di stato producono calore, che è estratto dal ciclo; successivamente il liquido è fatto espandere ed evaporare, sottraendo calore nel cambiamento di stato inverso; il liquido in evaporazione (ed espansione) produce quindi il voluto effetto frigorifero.”
- da wikipedia.it


Qualche giorno fa ti ho rivista, in una foto. Chi l'ha scattata non ci sa fare tanto con la macchinetta, ti ha preso di striscio; o forse era fatto apposta, non lo so: io i giovani non li capisco. D'altronde me lo dicevi: “Ti vesti in modo strano, fumi le sigarette dei vecchi, il tuo iPod sembra un necrologio”. Non so se fosse un'offesa o un complimento, per me era solo una piacevole constatazione dei fatti. Di sicuro mi stupì che conoscessi la parola 'necrologio'.

Come abbiamo fatto a conoscerci? No, hai ragione, noi non ci siamo mai conosciuti veramente. Eravamo sconosciuti che facevano l'amore, che sapevano dove abitava l'altro. A dirla tutta, ogni volta che passo davanti al tuo condominio non saprei dire con certezza quale sia il tuo appartamento, e ad esser sinceri non è che me ne freghi più di tanto. Per me sei stata una casella vuota del cruciverba, di quelle che ti manca una lettera per completare la parola, tipo “Altopiano del Tajikistan” e potresti metterci la M, la R, il simbolo di Batman, tanto non si interseca con altre definizioni. Ecco, sei stata la lettera scelta a caso che non avrebbe cambiato il risultato.

Certo, non che io sia stato encomiabile, ma i miei errori erano dovuti all'inesperienza. Alla schiettezza forse. I tuoi errori invece a cosa erano dovuti? Non voglio azzardare una risposta.

Guardo ancora quella foto. Sei truccata, anche male. La matita sugli occhi, l'ombretto, il rossetto. Quando ti ho conosciuta non ti truccavi, forse mi piacevi per questo, eri in qualche modo... diversa. O forse solo pigra. Cos'è questa foto? L'immagine di ciò che sei diventata o di ciò che eri e sei sempre stata? Siamo stati solo pigrizia, solo inerzia? Forse. Al limite, un Gratta&Vinci andato male: ma, mi dispiace, non ritento. Entrambi volevamo scordarci qualcosa: tu un'infanzia difficile, io il me che ero stato e che continuavo ad essere, costantemente inadatto.

Eravamo i nostri frigoriferi: freddi e vuoti. Per quanto ci stringessimo forte non ci scaldavamo; la nostra relazione un ciclo di Kelvin che ci faceva disperdere calore: ad ogni bacio 1un grado Celsius di meno.

Da quando ci siamo lasciati ho iniziato una guerra personale contro le multinazionali alimentari, boicotto sistematicamente dolciumi e cibi in scatola. Non so se sia stata una coincidenza, o una qualche sublimazione freudiana; fatto sta che l'unico lusso che mi concedo sono i filetti di salmone Coop e il tonno Asdomar.

Cosa c'è nel tuo frigo ora? Patatine, Magnum Algida, Spinacine Aia. E la Fanta. Ma come si fa a bere la Fanta? Pensa che fu inventata dalla Coca-Cola Company per non perdere il mercato tedesco durante la seconda guerra mondiale, e che si chiama così perché, a detta dell'inventore stesso, “ci vuole fantasia per sentirci il sapore d'arancia”.

Un po' come la nostra storia, ci voleva fantasia per sentirci il sapore d'arancia. Col senno di poi, tutto è più chiaro: non sono mica io quello che ora va in discoteca col rimmel e si fa le foto in bianco e nero.Guardo ancora la tua immagine sullo schermo, poi la mia allo specchio: chi dei due aveva ragione? Chi è il vincitore e chi lo sconfitto? Chi il buono e chi il cattivo? 

Non sarò io a giudicare: gli esami del sangue ci diranno chi dei due ha il colesterolo alto.


riotCup

2 commenti:

  1. hai una capacità descrittiva ed espressiva veramente invidiabile, bel racconto!

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