Molti dicono che dalla camera di una persona si possa ricostruire la sua personalità. Ebbene, se posso dire la mia, non mi importa, checché se ne pensi, è molto più facile riconoscere una persona dal suo frigorifero. E’ chiaro, solamente se appartiene a lui solo, e non ad una famiglia di cinque persone! Fare la spesa è uno spasso, mangiare è un piacere, il tempo si ammazza, passatemi il termine, con molta più facilità con uno sfiziosissimo sfilatino col prosciutto, o meglio, vi dirò di più, con un godurioso e assai appagante budino al caramello. E cosa c’è di meglio di una bottiglia di acqua fresca durante una giornata afosa? Il ritorno da una corsa, che porta con sé sudore e stanchezza a volontà, non è forse più gratificante se ad accompagnarlo non c’è una Gatorade in fresco? Mangiare è importantissimo, le tabelle nutrizionali non sono un optional, un bicchiere di latte fresco al mattino procura una dose di calcio e di energia che un banale succo di frutta non potrà mai eguagliare. Vi dirò che molte persone, come me, vivono la propria esistenza curandosi in particolar modo della propria alimentazione. E questo si accompagna, per forza, al peccato di gola. Sfido chiunque a trascorrere una giornata in casa o anche solo un pomeriggio senza aprire il proprio frigorifero, per abitudine o per un effettivo desiderio di appagare uno sfizio, che nulla ha a che fare con la fame vera e propria. Il frigorifero è una sicurezza, è il desiderio di approdare ad un porto sicuro, dove tutto ciò che cerchiamo è al posto giusto nel momento giusto, e noi custodiamo il nostro cibo con una gelosia quasi maniacale. Mai provato a mettere le mani sulla torta avanzata del giorno prima che sarebbe spettata di diritto a qualcun altro? Beh, potete giurare sul fatto che se lo avete già fatto, o pensate di farlo, le conseguenze non si faranno attendere. Ve lo dico per esperienza. E se mancasse qualcosa? Se solo aveste dimenticato di ricomprare quel ketchup che tanto vi serviva per condire le vostre patatine? Un momento di panico segue questa presa di coscienza tutt’altro che banale. Perderete di vista ogni cosa, anche quelle più importanti, al sopraggiungere di questa consapevolezza che si insinua e scavalca tutte le altre. Come fate a non sentirvi prigionieri se scopriste tutto questo? Nascondetevi pure dietro alla vostra valanga di impegni, dietro al vostro disperato tentativo di riempire tutti i buchi (di tempo), doppio senso usato non a caso, pur di cancellare dalla vostra mente questa paranoia incontrollabile. Come dice Montale in ‘Forse un mattino andando’, una volta che scoprirete il vuoto dietro di voi non potete più scappare. Le vostre esistenze sono di una banalità quasi imbarazzante, ecco qual è la verità. Perché se avete un pomeriggio libero lo trascorrerete guardando la tv e aprendo ripetutamente il frigorifero alla ricerca di qualcosa che, come avete costatato già dopo la prima volta, non c’è. Perché non passate il pomeriggio a pensare al vostro futuro o, che è cosa ben più terribile ma tremendamente fondamentale, al presente? Abbiamo un disperato desiderio di correre dietro alle cose inutili e di infarcirci il cervello di menzogne e di inezie. Il centro commerciale è diventata la nostra arca di Noè, aprire il frigorifero pieno in una giornata uggiosa la nostra più grande soddisfazione. Io stessa a volte divento schiava di questo meccanismo perché ho paura di farmi le domande giuste e preferisco aprire il frigorifero per sapere se c’è ancora del mascarpone da aggiungere al maritozzo con la nutella. Per questo dico e affermo, con grande convinzione, che il frigorifero è lo specchio della nostra personalità. Mancare l’obiettivo è diventato il nostro hobby preferito. Ma, alla luce di tutte queste considerazioni, mi chiedo, e se un giorno il nostro frigorifero, tanto idolatrato, non potesse più assolvere alla sua funzione? Se dovessimo provare un dolore così forte, o avere una rivelazione tanto grande, che aprendo il frigorifero scorgiamo solamente tanta desolazione? Beh, solo a quel punto un uomo scopre finalmente la sua solitudine, e quanto è vuoto il frigorifero che ha preso il posto del suo cuore.
Gloria Bellesi
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