[Primo tema dei lettori]
Trash, splatter, spazzatura aggettivatelo come preferite. Oramai è quasi un decennio che il gusto dell’orrido pervade noi, i nostri schermi e qualsiasi tipo di attività congenita all’intrattenimento. Ma cos’è realmente che ci attrae di questo mondo? Cosa c’è di tanto speciale da far raggiungere picchi d’ascolto record e milioni di visualizzazioni su youtube?
Sin dai tempi più antichi, la psiche umana è stata attratta da diversi temi suscitanti nell’individuo diverse sensazioni di benessere, dal semplice sorriso alla spontanea e fragorosa risata di cuore; temi da cui vediamo prevalere la volgarità, l’oscenità, la scurrilità, in maniera quanto più esplicita non si possa pensare. L’essere umano infatti è attratto dal macabro perché semplice, di facile comprensione senza il bisogno di alcuna preparazione. Mentre il bello potremo definirlo sinonimo di complicato, con la presenza di una progettualità di fondo, il brutto è sinonimo di nichilismo, di perdita di qualsiasi prospettiva futura.
Eppure anche le persone ben istruite non riescono a distogliersi in maniera assoluta dal gusto per il macabro; qualcosa nel nostro inconscio ci spinge nell’approfondimento di tale genere, nella sua conseguente affermazione nonostante si sia coscienti dell’ “invisibile” risvolto pratico in futuro. Insomma, per dirla con riscontri cinematografici, al botteghino “Avatar” difficilmente perderà contro “I sette samurai”.
Riassumendo possiamo dire che nonostante la sempre migliore ed efficiente (o almeno così dovrebbe essere) formazione, la volgarità, l’orrido o in qualsiasi modo lo si voglia chiamare, esso continua ad essere accettato come forma d’arte, intrattenimento e spunto per realizzare brevi riflessioni tipo questa.
Psycho Killer
Psycho Killer.. stile inconfondibile!
RispondiEliminaIs it Romerdo?
RispondiEliminaNein :) Cotale si firmò Psycho Killer, questo è, per ora, quanto
RispondiEliminaRiassumendo: il bello è qualcosa di complicato e con un disegno dietro, mentre il brutto è volgare e semplice. Il primo è dovuto all'assolutismo teologico ("progettualità di fondo" -----> finalismo), mentre il secondo al nichilismo.
RispondiEliminaSembra una cosa scritta da un monaco cristiano del 500.
Bach hai pensato davvero che l'avessi scritto io?
RispondiEliminaAl contrario credo che le "persone istruite" possano essere interessate al macabro, così come a ogni altro aspetto susciti in loro curiosità; "Anything goes", disse un saggio: non giudico il gusto per il macabro un vizio da anestetizzare.
in realtà non l'ho neanche riletto, mi son fatto prendere dal commento fedrico...ti chiedo venia, o Robarbaro.
RispondiEliminaShame on Fedra
RispondiEliminaUhahah scusate.
RispondiElimina@Verbum: non credo che Psycho Killer abbia voluto dare una connotazione religiosa o assolutistica alle sue argomentazioni, a prescindere dal fatto che possano essere condivise o meno.
RispondiEliminaAnche la caccia alle streghe è roba da monaci cristiani del 500 (o forse di qualche anno successivo)
Non sapevo che la caccia alle streghe era opera di monaci cristiani del 500; me lo sono appuntato.
RispondiEliminaMa vedi, questa frase: "il bello potremo definirlo sinonimo di complicato, con la presenza di una progettualità di fondo, il brutto è sinonimo di nichilismo" non l'ho scritta io. L'ho copiata pari pari da brano sopra. Ora, la categoria della progettualità può essere propria degli uomini o di un dio. Non credo che l'autore si riferisse agli uomini; infatti anche un delitto o un genocidio possono essere il frutto di una meticolosa progettualità (è talmente evidente che non servono esempi). Pertanto non resta che l'ambito divino. A riprova di questo, c'è la seconda parte della citazione; che il male sia frutto del nichilismo è la tradizionale tesi cristiana vecchia come i dinosauri.
Tu mi dici: "non credo che Psycho Killer abbia voluto dare una connotazione religiosa o assolutistica alle sue argomentazioni". Magari è vero, magari lui non ha voluto farlo, ma il dato di fatto è che il suo scritto ha quella precisa connotazione. Se è così, allora grazie ai miei commenti d'ora in poi farà più attenzione a far meglio aderire i pensieri alle parole (scritte).
@Verbum ottima argomentazione, ma c'è un passaggio che non mi convince ovvero il far coincidere il concetto di "male" con quello di "brutto": che un delitto o un genocidio sia brutto può sembrare evidente, ma non lo è per tutti, né lo è per definizione.
RispondiEliminaTalvolta una meticolosa progettualità può essere associata anche ad un piano criminoso (considera quanti film esistono a riguardo).
Può sembrarti un sofisma, eppure attiene all'adesione de "i pensieri alle parole": per questo motivo non credo sia da escludere un riferimento dell'autore agli uomini.
Talvolta una meticolosa progettualità può essere associata anche ad un piano criminoso ---> ed essere tutto sommato considerato bello (considera quanti film esistono a riguardo).
RispondiEliminaScusa, la frase era tronca e il concetto non chiaro
Quello che tu consideri bello è il piano criminoso, non il crimine in sé. Psycho Killer dà una precisa definizione di bello: è ciò che "ha una progettualità di fondo", non la progettualità stessa. Puoi ammirare un piano diabolico in sé per la sua originalità ed innovatività, ma non puoi ammirare l'atto d'offesa e di violenza (a meno di situazioni patologiche).
RispondiEliminaUn crimine è un male ed è brutto, quantunque il suo progetto possa essere considerato da alcuni "bello". Per questo, se "bello" è tutto ciò che ha una progettualità di fondo, allora tale progettualità non può che essere attribuita alla divinità.
La mia voleva essere solo ironia senza riferimenti storici marcati, una battuta, lasciava il tempo che trovava, non stiamo lì a fossilizzarci... Il post della caccia alle streghe voleva solo sdrammatizzare un commento che ho personalmente interpretato aggressivo nei confronti di Psycho Killer, il quale non ha fatto altro che esprimere un'opinione (condivisibile o meno), per cui takeiamola easy ;)
RispondiElimina[In ogni caso il "forse qualche anno successivo" era un eufemismo, non fatemi così iniorante!]
Quello che voglio dire è che comunque non comprendo l'associazione tra progettualità e divinità, proprio dal momento che Psycho Killer non l'ha esplicitata.
Io penso che Psycho Killer volesse intendere con brutto un'esaltazione del niente fine a sé stessa, o volta esclusivamente ad uno scopo commerciale (vedi Avatar), mentre definendo il bello parla di complicato e progettuale secondo me intende sottolineare la non-casualità delle scelte di un artista, l'accuratezza del lavoro che egli compie e il messaggio che egli vuole dare attraverso l'opera rientra, caratteristiche che secondo Psycho Killer identificano un'opera come Bella. Poi se si vuole estendere questo all'opera divina è questione del lettore. In ogni caso tutto ciò presuppone che il lettore accetti le condizioni imposte da Psycho Killer.
Personalmente non le condivido, e dico anche che non erano il punto centrale del tema (non vuole essere un dibattito di estetica, che è una branca della filosofia che come tale richiederebbe discorsi più approfonditi che non sono in grado di sostenere). Il "complicato" non può essere un criterio di valutazione: io penso che siano belli nel senso pieno della parola l'Arte della Fuga di Bach, un'operazione intellettuale di livelli astronomici, come Pink Moon di Nick Drake, un album di una semplicità disarmante. Anche progettualità è una definizione parziale: Stairway to heaven è nata per caso davanti ad un camino acceso (qui si potrebbe obiettare che è opera di Satana :D).
Io penso che Bello e Brutto sono dei discorsi molto complicati a cui studiosi hanno dedicato anni di lavoro e ricerca, e non voglio sbilanciarmi dando opinioni in merito di dubbia utilità, interesse e valore.
Ci sono un po' di errori grammaticali nel post di sopra ma penso si capisca
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